lavoro formazione ufficio

La formazione in Italia a che punto siamo rispetto agli altri paesi della comunità europea

10/4/2024

L’ANSA ci ha fatto sapere che nel 2022, poco più di un terzo degli individui tra i 25 e i 64 anni ha partecipato ad attività di istruzione e formazione.

Il tasso di partecipazione italiano è più basso di quello medio europeo di quasi 11 punti percentuali.

Sono i dati forniti oggi dall’Istat.
Sono il 31,0% i 18-24enni che non partecipano ad alcun percorso di istruzione o formazione, contro il 20,2% della media europea.

Forse il problema è che manca una motivazione forte alla partecipazione: quasi l’80% dei 25-64enni che non si formano oppure non ha interesse a farlo e per gli altri sono spesso i costi elevati a frenare la partecipazione (nel 23,7% dei casi contro il 13,7% della media Ue 27%).

Controllando le altre nazioni si evince come l'Italia sia in ritardo rispetto ai principali Paesi Ue: tra gli adulti di 25-64 anni, il tasso di partecipazione alle attività di formazione (formali o non formali) è pari a 35,7% (quasi 11 punti percentuali sotto il valore medio europeo) e colloca il nostro Paese al 21° posto nel ranking Ue27. Il Consiglio europeo per il 2025 aveva fissato per i 25-64enni un minimo per il tasso di partecipazione alle attività di istruzione e formazione pari al 47%.

Altro problema: anche il numero di ore dedicate complessivamente alla formazione è più basso in Italia rispetto alla media Ue cioè 27 (133 e 144 rispettivamente), per effetto del minor numero di ore mediamente dedicate all’istruzione formale (405 invece di 512).

Si è notato che all’aumentare del livello di istruzione cresce la partecipazione alle attività formative formali e non formali; la cosa viene confermata anche depurando il confronto dall’effetto dell’età, tenendo cioè conto del fatto che la popolazione più anziana possiede in generale livelli di istruzione meno elevati.

Allo stesso modo all’aumentare del livello di istruzione dei genitori cresce la partecipazione alla formazione continua (dal 25,6% nel caso i genitori con un basso livello di istruzione al 66,3% di chi ha almeno un genitore con diploma di scuola media) e si riduce drasticamente, per i 18-24enni, il rischio di uscita anticipata dalla scuola.

Possiamo quindi notare che c’è poca formazione anche tra i giovani, in istruzione meno della metà dei 18-24enni; un quinto dei 18-21enni non studia e non lavora, nel Mezzogiorno la situazione peggiora; i cittadini stranieri non aiutano se arrivano in Italia dopo aver compiuto 10 anni; La differenza con l’UE è più elevata per disoccupati con una qualica modesta; le donne fanno di meglio tra gli occupati a qualifica elevata; la famiglia e i costi frenano la partecipazione per le donne. Dobbiamo fare di meglio. Possiamo farlo.

SCM SERVIZI SRL

NewsLetter

Rimani aggiornato con i corsi di Formazione Professionale Ricevi aggiornamenti dalla SCM SERVIZI SRL