programma GOL corsi gratuiti

Come far valere i propri diritti sul posto di lavoro

Far valere i propri diritti sul posto di lavoro: una guida completa

Conoscere i propri diritti:

Non sempre sul posto di lavoro va tutto bene. Far valere i propri diritti è importante. Ma per poterli far valere dobbiamo conoscerli…

  • Codice Civile: può essere utile il Libro V del Codice Civile che disciplina il lavoro, definendo i diritti e doveri di lavoratori e datori di lavoro.
  • Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è un altro testo importante, per ogni settore produttivo ha un CCNL che specifica le condizioni di lavoro, come retribuzione, orari di lavoro, mansioni, ferie, permessi, ecc. con queste informazioni possiamo capire se i nostri diritti sono stati calpestati..

    lavoro

  • Leggi e normative specifiche sono più difficili da trovare ma esistono diverse leggi che regolano aspetti specifici del lavoro, come il TFR, la maternità, la sicurezza sul lavoro, ma anche molte altre cose

In caso pensi che i tuoi diritti siano stati violati:

Se ritieni di aver subito un torto devi agire subito. Ecco i passi da seguire:

1. Segnalazione al datore di lavoro:

  • Parla della violazione al datore di lavoro in modo formale e documentato magari argomentando il tutto.
  • Invia una raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure una pec, descrivendo i problemi e elencando i diritti che ritieni siano stati violati.
  • Fatti rispondere in modo formale se possibile.

2. Richiesta di intervento:

Se il datore di lavoro non risponde o fa le “orecchie da mercante”, puoi rivolgerti a molte persone per richiedere un intervento:

  • Sindacato: se sei iscritto a un sindacato ma anche se non lo sei, puoi chiedere una consulenza per far valere i tuoi diritti. Il sindacato può parlare con il datore di lavoro e se proprio non c’è speranza intraprendere azioni legali.
  • Ispettorato del Lavoro: l’Ispettorato del Lavoro è una figura attenta sul rispetto delle leggi in materia di lavoro. Puoi presentare una richiesta online o presso la sede territoriale più vicina. L’Ispettorato può controllare se è stato fatto un torto ed eventualmente far valere i tuoi diritti.
  • Consulente del Lavoro: può aiutarti a capire i tuoi diritti e quali possibilità hai e può assisterti in caso di scontro con il datore di lavoro. Il consulente del lavoro può inviare una lettera e rappresentarti in tribunale.
  • Avvocato: in caso di problemi gravi o se ritieni che hai subito un danno, puoi rivolgerti a un avvocato per andare in tribunale. L’avvocato può rappresentarti e tutelare i tuoi interessi.

3. Raccolta di prove:

È fondamentale raccogliere tutte le prove possibili a sostegno di quello che affermi. Possono essere utili:

  • Comunicazioni email, lettere, buste paga
  • Documenti contrattuali
  • Testimonianze di colleghi
  • Fotografie o video

4. Tempi di prescrizione:

È importante agire subito, in quanto i termini di prescrizione per le vertenze possono essere brevi. In generale, il termine di prescrizione è di 5 anni per le i problemi relativi a retribuzione e contributi previdenziali, e di 2 anni per problemi relative a ferie, permessi e malattie.

5. Alternative alla vertenza giudiziale:

Ci sono alternative ? Si….Esistono alternative alla vertenza in tribunale per risolvere le controversie sul posto di lavoro. Potresti provare:

  • Conciliazione: un tentativo di negoziazione con un professionista cioè un conciliatore imparziale, che potrebbe essere un funzionario dell’Ispettorato del Lavoro o un professionista privato.
  • Arbitrato: un procedimento in cui un arbitro imparziale decide la controversia in modo vincolante per le parti.

Speriamo di esserti stato d’aiuto in ogni caso è meglio mediare che andare allo scontro 🙂

SCM SERVIZI SRL

NewsLetter

Rimani aggiornato con i corsi di Formazione Professionale Ricevi aggiornamenti dalla SCM SERVIZI SRL